1 maggio 2014

Come fare l'hennè

Molto probabilmente avrete sentito dire molte cose sull'hennè. Che secca i capelli, che li fa diventare verdi, che li rovina, che non si può usare su capelli tinti o con la permanente e chissà quante altre cose ancora!

La cosa positiva è che sono praticamente tutte cose false!

Ma partiamo dall'inizio. Intanto, che cosa si intende con hennè?
In senso proprio, la parola "hennè" designa un'unica pianta, la lawsonia inermis, anche se è comune sentire parlare di hennè neutro o henné nero, nomi "impropri" rispettivamente della cassia obovata o italica (che non colora i capelli) e dell'indigofera tinctoria (che dà una tonalità bluastra). Spesso la parola "hennè" viene usata anche per indicare miscele di erbe per tingere i capelli, a base di lawsonia o di altre specie (alcuni ingredienti comuni di queste miscele possono essere ad esempio il mallo di noce, la curcuma o l'amla).

Ma oggi parleremo dell'hennè propriamente detto, la lawsonia.
La lawsonia è un piccolo arbusto che produce un pigmento (il lawsone), principalmente nelle foglie. Le foglie vengono raccolte, essiccate e triturate e a questo punto sono pronte per essere utilizzate per tingere i capelli o per creare artistici tatuaggi temporanei su mani e piedi.

Il modo migliore di preparare l'hennè consiste nel miscelare la polvere di lawsonia con un liquido leggermente acido: infatti un ambiente acido favorisce il rilascio del pigmento, e questo si tradurrà in un colore più ricco e una copertura migliore.
Generalmente viene consigliato di miscelare la polvere con succo di limone o di arancia, ma possono essere utilizzati anche infusi di erbe con un po' di limone o aceto diluito (e perché non usare dell'aceto di rose?). Sconsigliati invece caffè (potrebbe causare mal di testa) e yogurt (nemmeno di soia!).
Una volta preparato l'impasto, che dovrà avere più o meno la consistenza delle patate schiacciate, questo dovrà essere lasciato riposare tutta la notte (o circa otto ore) a temperatura ambiente, per fare in modo che il pigmento venga rilasciato al meglio.
Sconsigliato invece miscelare la polvere con acqua bollente: il colore che si otterrebbe sarebbe molto più aranciato e meno ricco.


Il giorno seguente, l'impasto avrà cambiato colore e il pigmento sarà pronto per essere utilizzato. Si dovrà diluire ancora leggermente l'impasto, sempre con un liquido leggermente acido, fino a ottenere una consistenza nè troppo densa, nè troppo liquida.


A questo punto non resta che applicarlo sui capelli, preferibilmente puliti e asciutti. L'hennè dev'essere applicato con le mani in strati abbondanti dopo aver diviso i capelli in sezioni non troppo sottili. Molti consigliano di partire dalla nuca salendo fino alla fronte, altri invece si trovano meglio facendo il contrario, l'importante rimane usare i guanti (l'hennè tinge la pelle delle mani molto di più della pelle di fronte, collo e orecchie) e coprire abbondantemente e uniformemente i capelli, senza aver paura di esagerare.
Una volta applicato su tutta la chioma, è consigliabile portare i capelli in cima alla testa e avvolgere con della pellicola per alimenti: questa aiuterà a mantenere l'hennè umido e a evitare che coli (troppo; un trucco è quello di aggiungere all'impasto la punta di un cucchiaino di gomma xantana in polvere).
L'hennè deve essere lasciato in posa almeno 2-3 ore, ma non ci sono limiti di tempo, più lo si tiene migliore sarà il risultato; c'è anche chi preferisce applicarlo alla sera e sciacquarlo al mattino.
Una volta passato il tempo di posa non resta che sciacquare l'hennè, qualcuno preferisce fare un leggero shampoo, ma non è strettamente necessario.
Se preparato con un liquido acido, il risultato iniziale potrebbe essere tendente al rame (specie su capelli più chiari), ma il colore evolverà nel giro di due o tre giorni, scurendosi e diventando più ricco.

Ma torniamo alle voci che tutti abbiamo sentito...
L'hennè secca i capelli? Al contrario, il lawsone, legandosi alla cheratina, rende il capello più lucido, morbido e setoso.
Fa diventare i capelli verdi? Può essere usato su capelli tinti? Sì e no. Un hennè puro, di buona qualità, che contiene solo lawsonia inermis no, non può in nessun modo far diventare i capelli verdi e può essere usato su capelli tinti senza pericolo. Spesso però si trovano in commercio delle miscele di hennè di pessima qualità addizionate di sali metallici (il più diffuso è il picramato di sodio) che possono fare reazioni con i residui dele tinte chimiche o delle permanenti e dare risultati nefasti (dal dare riflesi verdastri irremovibili al bruciare i capelli nei casi più gravi). Quindi fate attenzione se avete fatto tinte o permanenti in passato e utilizzate SOLAMENTE hennè puri, che contengano solo lawsonia inermis (o al limite altre erbe come cassia, indigofera, mallo di noce..) e che siano privi di sali metallici!


Nessun commento:

Posta un commento