21 settembre 2014

Call to action: Oviesse sostiene AISLA e quindi la vivisezione

Riceviamo  da AgireOra e pubblichiamo volentieri questo appello all'invio di un messaggio di protesta ad Oviesse che sta raccogliendo fondi per l'AISLA, e quindi per la vivisezione (trovate più dettagli - terrificanti - nel testo per Oviesse) invece che per la ricerca con metodi alternativi ed etici nella lotta alla sclerosi laterale amiotrofica.
 
Anche noi di StilEtico vi invitiamo ad unirvi alla protesta, ci vuole un attimo e se siamo in tanti possiamo far riflettere sulla sperimetazione sugli animali e anche su queste iniziative, dimostrando che c'è un importante numero di consumatori che pensa e si documenta prima di finire per donare a chi non rispetta i propri principi.
 
 
Oviesse sostiene l'AISLA e quindi la vivisezione
19 settembre 2014
 
Segnalazione di Michele
 
In questi giorni Oviesse, la nota catena di abbigliamento, si sta impegnando nei suoi negozi per raccogliere fondi a favore dell'AISLA, un'associazione che si occupa della sclerosi laterale amiotrofica tramite iniziative varie fra cui la ricerca.
Purtroppo, anche in questo caso, molti donano senza sapere che una parte dei fondi viene usata in sperimentazioni su animali, che sappiamo essere sia crudeli che inutili, dato che non sono predittive per l'uomo.
Ad esempio tramite l'Arisla  (una fondazione creata anche da Aisla, assieme a Telethon e altri partner) è stata messa in piedi una facility di animali transgenici in collaborazione con Telethon e con l'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" di Milano, entrambi noti come grandi sostenitori della vivisezione.
 
Sappiamo bene che la creazione di animali transgenici è uno dei processi che creano più sofferenza in assoluto, in aggiunta alla successiva sperimentazione.
Paradossalmente qui mettono in discussione il modello animale, affermando loro stessi che: "è stata messa in discussione la validità e la capacità predittiva dei modelli usati negli studi pre-clinici, quasi esclusivamente eseguiti sui topi e ratti mSOD1. E’ stato suggerito che l’eterogeneità fenotipica nei topi transgenici, variabile espressione del transgene umano rispetto a quella effettivamente riscontrata nei pazienti SLA, ostacoli l'interpretazione dei dati e la valutazione dell’effetto reale terapeutico dell’agente studiato. Inoltre, al fine di estrapolare i dati dal modello di topo alla malattia umana, si devono prendere in considerazione le differenze di anatomia e immunologia non ancora del tutto comprese. Infine, gli studi preclinici che vantano successo sono spesso condotti su animali in fase pre-sintomatica, una situazione che poco riproduce lo status dei pazienti SLA, già in stato avanzato della malattia, quando vengono coinvolti negli studi clinici."
Poi però hanno un servizio per creare topi transgenici per la sperimentazione pre-clinica...
 
Chiediamo quindi ad Oviesse di indirizzare il loro aiuto verso associazioni che non facciano uso di animali. Lasciamo un messaggio sulla loro pagina (basta indicare solo nome - cognome e mail, gli altri campi si possono lasciare vuoti):
 
Messaggio tipo, da personalizzare:
 
Spett.le Oviesse,
mi unisco alle proteste per il vostro sostegno alla ricerca su animali (anche detta, con un termine più corretto, vivisezione) tramite il vostro supporto all'AISLA.
La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia terribile, ma non per questo si devono supportare ricerche che sia dal punto di vista etico che scientifico sono del tutto inaccettabili.
AISLA sostiene la creazione di animali transgenici, cioè che svilupperanno la SLA, andando incontro a paralisi e grande sofferenza e quindi alla morte.
 
Ma la creazione stessa di animali transgenici è sinonimo di grande sofferenza e spreco di vite.
Vi invitiamo a visionare il link in merito
 
Eccone un piccolo estratto:
La maggior parte delle procedure per la manipolazione genetica sono grezze e imprevedibili. Molti topi muoiono per gravi "effetti collaterali". Sono stati creati topi che muoiono dissanguati nell'utero.
Molti dei cuccioli che sopravvivono alla nascita soffrono di patologie: presenza di liquido nel cervello, malformazioni al palato o altre gravi deformità facciali e vengono quindi uccisi, altrimenti morirebbero di fame. Altri muoiono per asfissia, a causa di polmoni non sviluppati o
vie respiratorie occluse; oppure hanno gli organi interni esposti; oppure muoiono per disidratazione a causa del mancato sviluppo della pelle. Alcuni topi obesi sono così pesanti che si ribaltano a pancia in su e non riescono a rigirarsi. Altri nascono senza zampe o senza la parte frontale della testa.
 
Oltre a questo, è ben noto che la sperimentazione su animali non è utile, in quanto non predittiva di quanto accadrà poi nell'uomo. Non basta certo qualche gene inserito nei topi per farli diventare simili
agli esseri umani, né tali manipolazioni si avvicinano alla reale malattia nell'uomo.
Dunque, utilizzare fondi in test su animali è uno spreco e una mancanza di rispetto anche verso gli stessi malati.
 
Vi invitiamo quindi a scegliere di dare sostegno solo alle associazioni che si impegnano a NON finanziare ricerche su animali.
 
Al giorno d'oggi sono moltissime le persone contrarie alla vivisezione, le quali scelgono di essere o meno clienti di una data azienda anche sulla base del suo comportamento su questo tema, perciò sostenendo la vivisezione la vostra azienda non dà una buona immagine di sè. 
In attesa di riscontro porgo distinti saluti,
Nome e cognome


Chi vuole partecipare ad iniziative di questo tipo con regolarità può iscriversi alla mailing list di AgireOra, l'impegno richiesto da questa forma di attivismo è davvero minimo.  
 


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