13 giugno 2009

Mink Shoes

Create nel 2004 dalla californiana Rebecca Brough, le calzature Mink Shoes sono interamente “animal friendly”.
Nel 2000, la giovane designer, impegnata in prima linea nella creazione di “moda cruelty free”, parte alla volta dell’Italia in cerca di un artigiano disposto a produrre la sua linea di scarpe. Da questo felice connubio italo-americano, nascono le prime collezioni di Mink Shoes che, anno dopo anno, riescono a conquistare una considerevole fetta di mercato nel campo delle calzature di lusso “vegan”.
Le Mink Shoes, oltre all’originalità del design, vantano un’alta qualità dei materiali impiegati (tessuti biologici ed eco-friendly, legno, gomma, sughero), assemblati alla perfezione dagli artigiani geni del “made in Italy”.

Purtroppo c'è una nota dolente, come prevedibile i prezzi non sono accessibili a tutti, decisamente per poche fortunate! Che altro aggiungere? Visitate il sito www.minkshoes.com per scoprire l'intera collezione!

Acquistabili su www.heels.com che spedisce anche in Italia (spese di spedizione all’incirca tra 40 e 55 $) e al momento offre alcuni modelli a metà prezzo, occasioni più uniche che rare!


17 commenti:

  1. siete malefiche... ;-)

    RispondiElimina
  2. giorgia, tira avanti, non guardare... questa sono dure da mandar giù, sono oggetti di puro design, le prenderei anche solo da mettere su una libreria in salotto :-) (disse ella ormai completamente soggiogata dalle Mink e non solo)

    RispondiElimina
  3. già :-( costano pure un sacco :-( ormai devo pensare all'inverno ;-)

    RispondiElimina
  4. quelle nere - bellissime - costerebbero in saldo sui 138 euro, che non sono neanche una follia a giudicare dai prezzi di scarpacce più ordinarie e comuni che vedi nei negozi qui da noi...
    è che con le spese postali il prezzo va su! e pensare che per chi vive negli USA la spedizione è gratuita, quanto saremmo pericolose se vivessimo laggiù (e quante scarpiere servirebbero)!
    E ancora, se pensi anche che sono fatte da artigiani qui in Italia... che rabbia! i nostri stilisti sono proprio miopi!

    RispondiElimina
  5. Infatti!!! E' una cosa assurda...non si capisce perchè qui gli stilisti non usino un minimo di fantasia...che poi sarebbe nel loro interesse! Saremmo tutti più contenti di poter trovare scarpe cruelty-free veramente sfiziose a casa nostra...anche se spesso (Mink e poche altre a parte) spendiamo comunque di meno (o non di più) acquistando dall'estero...MAH!!!

    RispondiElimina
  6. la maggior parte delle scarpe veg di qualità sono fatte con materiali made in Italy e in certi casi - come questo - anche da artigiani made in Italy

    all'estero è sinonimo di qualità e stile, anche per l'eco-fashion

    e qui, niente, o quasi

    RispondiElimina
  7. manca la cultura, la volontà di rischiare,di togliersi il paraocchi per capire certe crudeltà che avvengono e per capire che la cultura veg esiste, è forte e non limitata a una nicchia di fanatici folli. per carità, io sono talebana ma a volte quando sento certe cose o quando vedo una bambina di due anni che si mangia una salamella mi sale uno sconforto che non immaginate...non si può non si può non si può. va beh, scusate lo sfogo...potrei andare avanti ad occupare pagine e pagine!

    RispondiElimina
  8. "potrei andare avanti ad occupare pagine e pagine"

    Allora fallo Giorgia, inizia un blog!

    Non ti preoccupare per lo sfogo, i commenti servono anche a questo...e poi sei in buona compagnia!:)
    Il tuo sconforto è lo stesso che proviamo in tanti in 1000 situazioni...

    RispondiElimina
  9. ciao Giorgia, piacere: sono Paola del team stiletico. Condivido al 110% quanto affermato nel tuo commento.Ti dirò di più: se i bambini vedessero il percorso del povero suino in salamella probabilmente non mangerebbero più carne e manderebbero a quel paese chi gliela fa mangiare! Polemica??? Sono fatta cosi!
    Ciao

    RispondiElimina
  10. ciao paola! hai ragionissimo credo anch'io questo e anche alle mamme dovrebbero far vedere certe!raffaella, per il blog chissà ma non so se lo farò mai. a prestoooo

    RispondiElimina
  11. la mia collega qui di fronte dà da mangiare salsiccia al suo bimbo di un anno e mezzo... potete immaginare la mia faccia quando me lo racconta?!

    RispondiElimina
  12. Ma che esagerata che sei! E' una mamma che tiene alla salute del proprio figlio!:)

    Vabbè tocca scherzare ogni tanto..giusto per stemperare l'atmosfera, oltre all'insensibilità dilaga pure la FOLLIA!!!!!!!

    RispondiElimina
  13. brrrrrrrrrrrrrrrrividi! magari è quella che gliela cuoce dolcemente in acqua?! poi sono le mamme veg che vengono considerete delle snaturate! io rispondo sempre che a mio figlio cadaveri carbonizzati non glieli darò MAI!

    RispondiElimina
  14. sì sì Giorgia!! è quella che gliela cuoce nell'acqua perchè nell'olio è pesante!!! è qui di fronte a me (tanto non leggerà mai questo blog...)

    vi immaginate lo stomacuccio di un bambino e la carne putrefatta che lo costringono a mandar giù e...etc.etc.etc.

    RispondiElimina
  15. Non andate a dirlo in giro. Certe mamme pseudo-salutiste non sanno che dietro la bistecca che danno ai loro pargoli si celano ormoni, antibiotici e stress (dell'animale ucciso e mangiato)...

    RispondiElimina
  16. la gente mi prende per psicopatica quando parla di questo stress...uff! scusate, questa non è la sede ma almeno se parlo di queste cose mi sento un minimo appoggiata. poveri loro!

    RispondiElimina
  17. blog e forum veg esistono anche per questo, per non farci sentire isolati nella nostra "psicopatia" (secondo il punto di vista degli onnivori)
    purtroppo nella vita reale e non virtuale siamo sempre in minoranza e io sono circondata al lavoro da neomamme che nutrono i loro figli con omogeneizzati di carne e dopo con salsicce e salumi e si sentono perfettamente "in regola"...

    RispondiElimina